Marchio Verificato: storia di due amici che portano nel mondo il food Made in Campania

Gianpiero Uricchio CEO Marchio Verificato

Promuovere nel mondo le eccellenze alimentari della Campania, offrendo un prodotto certificato e controllato con attenzione, dal momento della semina fino al confezionamento. È questa la mission di Marchio Verificato, startup con sede a Napoli e Milano, che partecipa alla terza edizione di We Start Challenge.

Marchio Verificato è anche la storia di un’amicizia, di un’intuizione e dell’amore per la propria terra di origine. Abbiamo incontrato Giulio Falotico, co-founder dell’azienda, per farcela raccontare.

Due soci e un’esperienza comune: come nasce Marchio Verificato

Quella di Marchio Verificato è anche una storia di amicizia. Giulio Falotico è infatti amico da sempre di Gianpiero Uricchio, oggi suo socio, co-founder e CEO della startup che guidano insieme:

«Ci conosciamo sin da piccoli, siamo stati vicini di casa per anni: durante l’infanzia e l’adolescenza abitavamo nello stesso quartiere. Entrambi abbiamo studiato economia a Napoli, poi le nostre strade si sono divise».

Giulio Falotico e Gianpiero Uricchio co-founder di Marchio Verificato

Gianpiero va all’estero per proseguire gli studi, Giulio invece si trasferisce a Milano. Il primo si specializza in Relazioni internazionali alla University of Reading, mentre Giulio accede alla Bocconi, dove consegue una laurea specialistica in management.

Dopo gli studi, arrivano le prime esperienze lavorative. Gianpiero lavora per anni in Deloitte, diventando esperto di accounting e taxation. Giulio invece si fa le ossa in un fondo di investimento per startup in Germania, Rocket Internet.

Le esperienze a distanza non allontanano i due, che anzi continuano a sognare di aprire un’attività insieme. Da dove nasce l’idea per Marchio Verificato? Proprio da un’esperienza comune a entrambi:

«Sia io che Gianpiero abbiamo trascorso molti anni all’estero. Sappiamo quindi quanto agli stranieri piaccia la cucina italiana: quando c’è da scegliere cosa mangiare o cucinare, propongono sempre “italian”».

Da qui l’idea di lanciarsi nel mondo del food Made in Italy. E da dove cominciare se non proprio dalle eccellenze della propria terra d’origine?

«Dato che siamo entrambi campani, abbiamo deciso di puntare sulla nostra terra, sui prodotti agricoli d’eccellenza Made in Campania. Abbiamo quindi unito i nostri diversi background, di studio e di lavoro, per poi applicarli in Marchio Verificato».

L’oro rosso (e giallo) Made in Campania

Pomodoro del Piennolo DOP, rosso e giallo. Datterino, rosso e giallo. Olio d’Oliva. Sono queste le eccellenze su cui decidono di puntare i due amici.

Pomodoro Giallo del Piennolo DOP - Marchio Verificato

Tutto parte dallo studio del settore e dei prodotti. Uno studio realizzato anche e soprattutto sul campo:

«I piccoli coltivatori ci hanno insegnato tanto. Li abbiamo seguiti nel loro lavoro, dalla semina, alla lavorazione della terra, fino al raccolto. Abbiamo appreso da loro i segreti di produzioni pregiate, fin nei minimi dettagli».

Un lavoro che prosegue oggi, accanto a quegli stessi agricoltori. Marchio Verificato segue infatti tutta la filiera produttiva dei propri prodotti, selezionando solo quelli che rispettano standard di qualità molto elevati.

«Il valore aggiunto dei nostri prodotti è l’eccellenza: puntiamo tutto sulla qualità. Una qualità che garantiamo, intatta, in qualsiasi parte del mondo, in qualsiasi momento dell’anno. Il metodo di conservazione è tra i nostri punti di forza: i prodotti Marchio Verificato mantengono la loro freschezza per un periodo garantito di 24 mesi, dal momento della produzione».

Giulio e Gianpiero sono partiti ufficialmente con l’azienda tra fine ottobre e inizio novembre 2017. E la risposta è buona, in Italia e all’estero:

«In termini di vendite cresciamo almeno del 20% ogni mese. I nostri clienti oggi sono esclusivamente B2B del settore Horeca: riforniamo ristoranti in Inghilterra, a Londra soprattutto, così come nel resto del Regno Unito. Abbiamo partnership con ristoranti italiani in Finlandia e Svizzera. In Italia abbiamo appena chiuso un accordo con uno chef stellato di Roma che offre un servizio di catering. Siamo poi in partnership con Direttoo.it, portale che mette in contatto fornitori e ristoranti, chef, bar».

La crescita e gli obiettivi futuri

Accanto ai due co-fondatori si è affiancata una squadra di esperti per la presentazione e sponsorizzazione dei prodotti. Particolare attenzione è stata dedicata al packaging, esclusivamente in vetro, che punta su un design stiloso e lineare. L’obiettivo è crescere, puntando anche a clienti non B2B, sia in Italia che all’estero. Primo passo: una rete commerciale capillare, qui in Italia.

Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP - Marchio Verificato

«La nostra intenzione è di raggiungere con i nostri prodotti anche il segmento B2C. Punteremo molto sull’online: a brevissimo partiremo su Amazon e attiveremo l’e-commerce sul sito».

Oltre a questo, i due soci vogliono espandere la propria gamma di prodotti:

«Abbiamo una strategia chiara in mente: ogni anno vogliamo aggiungere almeno un prodotto nuovo. Nel corso del 2018 lanceremo per esempio produzione e distribuzione delle melanzane sottolio. Nel 2019, porteremo sul mercato la crema di zucca».

Non tutto è business, però. Marchio Verificato nasce anche con una vocazione sociale:

«Il nostro sogno è di dare un contributo al Meridione: siamo nati e cresciuti in Campania e qui ci vogliamo espandere verso l’Europa e il mondo. La speranza è che, se tutto funziona a dovere, potremo avere un’importante ricaduta economica sul territorio, anche dal punto di vista occupazionale. La produzione non può che essere qui, in Campania, nella nostra terra: è fondamentale per noi. Il nostro sguardo è rivolto poi alla sostenibilità ambientale: i nostri prodotti sono al 100% naturali».

L’incontro con We Start

Con questa vision ambiziosa, Giulio e Gianpiero hanno deciso di mettersi in gioco e di proporre Marchio Verificato a We Start. Selezionati tra le 9 startup che parteciperanno alla terza edizione del percorso di accelerazione, esprimono soddisfazione per i primissimi passi fatti insieme:

«L’evento di apertura è stato molto proficuo: abbiamo ricevuto molti spunti, feedback interessanti su cui lavorare. Noi conosciamo i nostri punti di forza, ma sappiamo anche che ci sono aree in cui abbiamo margini di miglioramento. In questo, We Start ci ha già aiutato. Abbiamo poi avuto modo di conoscere tante idee valide, attraverso il confronto abbiamo ampliato il nostro modo di vedere le cose».

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