We Start Challenge: svelati tutti i vincitori della Terza Edizione

Si è conclusa la terza edizione di We Start Challenge. Un’edizione intensa, concentrata in un mese e mezzo di appuntamenti, confronti, in un percorso di crescita e formazione che ha visto vincere tutti: solo chi sta fermo, infatti, è destinato a perdere.

Nello splendido scenario della sala Vesuvio dell’Hotel Royal Continental, è andato in scena il We Start Challenge Award, la finale in cui gli otto team ammessi al programma di accelerazione hanno presentato il loro pitch – evoluto e limato nelle ultime settimane – e sono stati assegnati tutti i premi messi a disposizione dai nostri partner.

Vi raccontiamo com’è andata.

We Start arriva a conclusione: i numeri della terza edizione

Apre la giornata Alessio Formicola, a cui va l’onore di salutare e ringraziare in primis gli organizzatori, i patrocinatori e i partner di We Start. Innanzitutto quindi il pensiero è per Rotary Napoli Sud Ovest, Rotary Napoli Sud Ovest e l’associazione Impact, animatori e organizzatori del Challenge.

Tra glie enti che hanno offerto patrocinio, la Regione Campania, il Comune di Napoli, e poi gli ordini professionali che hanno messo a disposizione dei team le loro competenze: l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e Napoli Nord; l’Ordine dei Commercialisti ed esperti contabili di Napoli e dei Giovani Commercialisti. Ultimo, non per importanza, il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali di Napoli.

La parola passa poi a Ylenia Gramegna che racconta brevemente cosa We Start Challenge offre alle startup ammesse al programma:

«We Start offre un percorso in quattro step: Learning, Networking, Challenge e Award. Il primo step, cominciato quest’anno con il Crash Test del 7 aprile, le aiuta a mettere in crisi le idee presentate, per renderle migliori. La fase di networking riguarda ovviamente la creazione e l’agevolazione dei contatti tra le persone, tra i membri del team e il nostro parterre di professionisti, associazioni, istituzioni, come ad esempio Campania NewSteel e gli ordini professionali che ci appoggiano».

Gli ultimi due passi sono il Challenge e gli Award:

«La sfida, la competizione stimolano, fanno crescere. Poi ci sono gli Award: per scelta non abbiamo mai previsto premi in denaro, perché pensiamo sia più proficuo offrire valore attraverso i programmi e le opportunità messe a disposizione dai nostri partner».

Ylenia passa poi a snocciolare i dati di questa terza edizione:

Hanno aderito più di 30 team, con un’età media tra i partecipanti di 29 anni. Quest’anno è stata massiccia anche la partecipazione di regioni diverse dalla Campania e di persone che si sono formate in atenei diversi da quelli campani”.

Ylenia offre anche uno sguardo al passato:

In questi tre anni di We Start abbiamo incontrato più di 100 startup, formandone circa 40. È bello oggi vedere il loro percorso di crescita a cui forse abbiamo contribuito anche noi, nel nostro piccolo. Un Esempio? 3DRap, che ha partecipato alla seconda edizione e oggi va molto forte nel mercato del gaming e della simulazione”.

La parola passa ad Antonio Ricciardi, che ripercorre il cammino di questa terza edizione, in tutte le sue tappe:

  • 7 aprile: Crash Test con Antonio Russolillo
  • 15 aprile: Growth Hacking, appuntamento con Raffaele Gaito
  • 24 aprile: Pitch Perfetto, sessione di formazione utile per affinare il proprio pitch agli investitori
  • 7 maggio: Pitch & Feedback, sessione in cui gli startupper hanno presentato la propria idea, ricevendo feedback dagli intervenuti
  • 19 maggio, oggi, la finale, con l’assegnazione dei premi

La giuria

Quattro i criteri di valutazione con cui la giuria ha assegnato i punteggi alle diverse startup:

  • Innovazione
  • Validità tecnica
  • Execution Readness
  • Social Impact

Tra i giurati, i nostri partner, che hanno assegnato i diversi Award a fine giornata, i rappresentanti degli ordini professionali patrocinanti ed esperti di impresa e innovazione. Ecco l’elenco completo:

  • Massimo Varrone – Responsabile dell’Incubatore Campania NewSteel
  • Vittorio Ciotola – Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali Napoli
  • Marco Giannone – Technical Lead di LVenture Group e LUISS ENLABS
  • Giovanni Esposito – Tesoriere dell’Ordine Ingegneri Napoli
  • Salvatore Marino – Responsabile per TIM Sales Business, IT Channel SUD
  • Vincenzo Villani – Responsabile per l’Economia Digitale Sud Italia di Banca Sella
  • Alessandro Ciotola – CEO di StartupEuropa
  • Silvia Favulli – Referente di Heroes, meet in Maratea

La novità di quest’anno? L’introduzione della giuria “popolare”: attraverso un QR Code tutti gli intervenuti potevano votare la startup che più li convinceva. A schiacciante maggioranza, con il 60% delle preferenze, si è aggiudicato il premio del pubblico Hand?App.

Le startup

Nel primo round di Pitch, hanno illustrato la propria startup Kard, I-Taste, Hand?App e Desportibus.

Kard

“Kard è il nuovo modo di scambiare e gestire i nostri contatti business”, spiega Joyce Scognamiglio alla platea. L’idea è di offrire tre soluzioni innovative per sostituire un modo obsoleto di scambiare i contatti: il bigliettino da visita. Le tre soluzioni si chiamano: My Kard, un bigliettino completamente digital, in cui inserire i propri contatti; Kard Book, una sorta di elenco telefonico del mondo, in cui è possibile cercare e contattare chiunque sia iscritto a Kard; la Kard List, che vuole sostituire la tradizionale rubrica del telefono, che aggiorna automaticamente i contatti.

I-Taste

Introduce I-Taste il suo CEO, Roberto Rosati. Durante l’ultimo Napoli Startup Weekend, Roberto, friulano, ha presentato una sua idea sul turismo. Durante l’evento, il prodotto è cambiato, come spesso accade. Andando in giro per la città, con un piccolo sondaggio tra i turisti stranieri, il team ha individuato un bisogno: “I turisti cercano un assaggio della cultura culinaria italiana, nello specifico napoletana. Oltre che mangiare in un ristorante, però, vorrebbero imparare alcuni segreti. Ecco l’idea per I-Taste: portarli in casa delle nonne e delle mamme, prima napoletane e friulane, poi di tutta Italia, per offrirgli un’esperienza unica, un corso di cucina direttamente dalle depositarie di tutti i segreti della cucina”. La startup si rivolge ai cosiddetti Foodie, turisti stranieri che vengono in Italia anche a caccia di esperienze enogastronomiche, un mercato potenziale da 25mila clienti.

Hand?App

Calorosamente applaudita, Carla Coppola ha stupito tutti con l’ultima versione della sua Hand?App, che oggi si trasforma in una sorta di Google Maps bottom-up per persone con disabilità: “Saranno gli stessi utenti a indicare i percorsi più agevoli per le persone con handicap. Nella nostra mappa saranno poi presenti hotel, locali e ristoranti che davvero offrono servizi adeguati per i disabili”.

Sono 4,5 milioni i disabili in Italia, spiega Carla, 37,5 milioni in Europa. Un mercato potenziale spesso poco considerato: “Si fa fatica a pensare alle persone con disabilità come a dei consumatori, ma la realtà è che abbiamo un potere d’acquisto importante”.

L’app e il sito web di Hand?App sono in via di definizione e sviluppo.

Desportibus

La parola passa poi a Enzo Cusitore, CEO di Desportibus, un marketplace tra domanda e offerta di sport. I singoli atleti amatoriali possono iscriversi alla piattaforma, lanciata a novembre 2017, scegliere il tipo di attività che vorrebbero praticare e individuare tutte le società che lo propongono nella propria area geografica. Dal canto loro, le società possono creare un profilo per informare gli utenti sul tipo di attività sportive che propongono. La startup offre a queste ultime anche una serie di servizi complementari – visite mediche, fisioterapia, attrezzi particolari – a prezzi convenzionati, per chi sottoscrive un abbonamento mensile.

Marchio Verificato

Apre il secondo round di pitch Gianpiero Uricchio che presenta Marchio Verificato, azienda che offre prodotti DOP, seguendone la filiera produttiva dal momento della semina al confezionamento. “Puntiamo tutto su trasparenza e qualità: i nostri barattoli sono di vetro trasparente per dimostrare che non abbiamo niente da nascondere”, spiega il CEO. Marchio Verificato ha da poco chiuso un accordo con Eataly per la distribuzione dei suoi prodotti – principalmente pomodori provenienti dai territori di Ercolano e San Sebastiano al Vesuvio – e ha aperto una vetrina su Amazon.

YouKoala

Vincenzo Rusciano, già startupper con Heavenote e giramondo con la sua macchinetta del caffè, parte da un dato sconcertante. Il 2 agosto scorso è stato l’Overshoot Day, il giorno in cui cioè abbiamo consumato tutte le risorse naturali che il Pianeta Terra era in grado di “produrre” nel 2017. A mangiarsi tutte queste risorse sono diversi fattori. L’industria dell’abbigliamento è tra le realtà produttive ad avere l’impatto peggiore: “Pensate che per produrre una t-shirt occorrono 2.700 litri d’acqua”.

Per rimediare, e per offrire un sistema meno dispendioso alle neo-mamme, nasce YouKoala. La piattaforma funziona così: i neo-genitori sottoscrivono un abbonamento mensile, per ricevere una serie di capi per i propri neonati. I kit sono di tre diverse tipologie, con 8, 16 e 24 capi rispettivamente. I sottoscrittori, poi, restituiscono il kit quando il bimbo cambia taglia: “Un modo per risparmiare tempo e denaro, visto che i bambini nei loro primi 12 mesi di vita cambiano taglia almeno sei volte”. I vestiti vengono quindi sterilizzati e passano a un’altra famiglia.

La startup ha anche avviato una campagna di crowdfunding su Eppela.

Onscreen

ONscreen è il primo servizio di video on demand che permette di godere di un film in compagnia senza essere fisicamente davanti a uno stesso schermo”, spiega Mario Delli Bovi project manager di Onscreen. Il servizio offre la possibilità di fruire contenuti video attraverso un visore per la Realtà Virtuale, e di farlo in compagnia: i vari partecipanti alla visione possono interagire fra di loro con degli avatar. Onscreen è un’app per Android, iOs, Rift e Smart TV, che ha in catalogo per ora una serie di film d’essai che la grande distribuzione generalmente snobba.

Zumeat

Chiude il secondo round di pitch Maria Volpe, raccontandoci l’esperienza di Picentini Network, che ha creato una rete di tutte le eccellenze del territorio nell’area geografica dei monti Picentini. L’idea è che l’app di Zumeat possa offrire una serie di strumenti per il marketing territoriale di queste aziende: “Virtual tour, pacchetti promozionali, e-commerce, valorizzazione dei prodotti tipici di eccellenza”.

Gli speech

Passiamo ora agli speech che hanno intervallato la presentazione delle startup della fase finale di We Start Challenge.

Marco Giannone, Software Engineer e oggi Technical Lead di LVenture Group, ha raccontato il programma di accelerazione di Luiss Enlabs. Giannone, dopo un periodo di lavoro all’estero, ha fondato una startup, che poi è fallita. Entra successivamente come CTO in un’altra startup, ma fallisce anche questa.

Siccome ero così bravo a far fallire startup, hanno pensato di propormi di aiutare gli startupper nel programma di accelerazione di LVenture Group”, scherza Marco. “In tre anni ho supportato circa 38 startup in sei diversi programmi di accelerazione”.

Come funziona? Il programma di Luiss Enlabs è pensato per startup early stage che hanno idee disruptive, che creano scompiglio: “Un esempio? Tutti conoscete Soundreef, che ha messo in discussione il monopolio della SIAE”.

L’obiettivo del programma è di prendere questo tipo di startup e fargli generare ricavi nel giro di 5 mesi. Nei primi due mesi c’è la fase di Product Development, per arrivare a costruire un MVP efficace. C’è poi la release di una beta privata, che viene testata dagli early adopter per una prima validazione. I feedback forniti vengono utilizzati per migliorare il prodotto e arrivare al Market Testing con una beta pubblica, accessibile a chiunque. Se la startup fa numeri, traction in gergo, viene presentata al Demo Day per incontrare investitori pubblici e privati.

LUISS Enlabs offre inoltre 80mila euro, di cui 30 cash e 50 in servizi, in cambio di un’opzione del 9% sulla startup.

«L’80% delle startup che arrivano al Demo Day finale riescono a chiudere un seed round pari a 400k, in media. Tra Business Angel, Corporate e investitori abbiamo finora raccolto 40 milioni per le nostre startup».

Il secondo speech è di Valeria Fascione, assessore alle startup della Regione Campania, che ha patrocinato il We Start Challenge, insieme al Comune di Napoli.

«Trovo molto interessante e utile l’orientamento all’impatto sociale di We Start. Spesso infatti ascoltiamo giovani innovatori che fanno “innovazione per l’innovazione”, che non si pongono cioè il problema di quale sia effettivamente l’utilità dell’innovazione. Oggi scopriamo che tante idee possono aiutarci anche a risolvere le grandi sfide sociali del nostro tempo. In questo senso, l’iniziativa di We Start ha un grande valore».

L’assessore passa poi a spiegare le iniziative che la Regione Campania ha messo in campo per le startup, con una serie di policy che accompagnano le nuove aziende dai suoi primi passi fino all’internazionalizzazione. Soprattutto, l’orientamento è sempre al mercato:

«L’impresa c’è quando il prodotto vende: quello che cerchiamo di trasmettere è di non ossessionarsi sul perfezionamento del prodotto a priori, ma di testarlo quanto prima sul mercato».

Ultimo speech, non per importanza, quello di Massimo Varrone, responsabile dell’Incubatore Campania NewSteel che ha affiancato e supportato in toto il percorso del We Start Challenge. Con l’incubatore, “vogliamo operare un trasferimento di managerialità, ma grazie al contributo dell’Università Federico II possiamo offrire anche servizi di altro tipo, come quelli legati alla brevettazione, alla tutela della proprietà intellettuale”.

Varrone ringrazia poi “chi sul territorio fa un lavoro di disseminazione, chi cioè individua scintille imprenditoriali tra i nostri giovani, proprio come fa We Start. Siamo felici di poter collaborare con voi”.

Tutti gli award assegnati

Passiamo ora al momento clou della giornata, con l’assegnazione dei diversi Reward messi a disposizione delle startup.

  • A ONscreen i tre mesi di incubazione in SELLALAB Salerno.
  • A Hand?App vanno il premio di Campania NewSteel, uno spazio di coworking assistito all’interno dell’incubatore, e il riconoscimento di “Heroes, Meet in Maratea”, per l’esibizione durante l’evento.
  • A Kard assegnati invece i reward di TIM – accesso alla community di Open e servizi gratuiti per un anno – e di StartupEuropa, che offre una consulenza gratuita per l’accesso al bando Smart&Start di Invitalia.
  • A YouKoala, infine, il programma di accelerazione londinese offerto da TechItalia:Lab e l’accesso all’ultima fase di selezione di LVenture Group.

La startup vincitrice della terza edizione di We Start Challenge è YouKoala! Ecco le foto con l’assegnazione di tutti i premi:

Find your WHY

A chiudere questa bella e fruttuosa giornata, l’ultimo intervento di Antonio Ricciardi, che cita una frase… di se stesso: “Find your Why and Align your Life”.

Il messaggio è: “Trova il tuo perché, ciò che ti spinge, che ti motiva, la tua strada, in qualunque contesto essa sia. E agisci di conseguenza”.

Arrivederci alla prossima edizione! We Start. Let’s Start the Change 🙂

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